Il successo oggi si misura in internet, in particolar modo su Youtube dove le visualizzazioni decretano il successo e il gradimento di un brano musicale. Un mezzo mediatico che consente ai gruppi musicali emergenti di esprimere in tutta libertà il loro estro creativo e conquistare magari un pezzo di notorietà. Youtube, per sua stessa natura, è cross mediale, una via di mezzo tra la televisione ufficiale e le dinamiche di divulgazione in senso lato.

Fabio FaraOne, giovane talento ventenne di Tuglie, con il suo video Maschera antigas, pubblicato il cinque dicembre su Youtube e realizzato dallo studio Better Day Record, in pochi giorni ha totalizzato un numero considerevole di “Mi piace”. Il video denuncia comportamenti e vizi di una società che ha smarrito il senso della misura: un degrado che rimanda ad altre condizioni sociali che è ben raffigurato nel video con immagini di auto in fase di rottamazione. Un mondo che non è condiviso dai giovani e che con rabbia e passione esternano attraverso la musica. Il disagio è fin troppo evidente e le parole un po’ forti e condite di stereotipi della contestazione comunicano una nevralgia della ragione però con affermazioni lapalissiane.

Il genere musicale del tipo elettronico è dubstep con ritmiche sincopate che ha le sue radici a Londra nei primi anni 2000. Nel corso degli anni ha assunto sonorità che si sono spostate da bassi e sub-bassi e toni medi, in una sorta di miscuglio di electro. In Italia il dudbstep si è sviluppato come un’evoluzione della drum’bass.

Maschera antigas si appiccica nella testa senza lasciare scampo, ben costruito, con un impatto visivo spalmato su uno sfondo di azzurro che è gradevole a significare l’innocenza e la voglia di un cambiamento che sappia costruire le architetture di un futuro di cui si denuncia l’assenza generazionale.

Fabio FaraOne è il nome d’arte di Fabio Latino, che ha fatto della sua musica una bandiera e anche nel suo modo di vestire, nel taglio dei capelli vuole rappresentare un simbolo musicale che ha qualcosa da dire in una prospettiva futura con la produzione di un linguaggio musicale nuovo, magari, miscelato con altri ma trasformandolo in qualcosa di speciale, che non va considerato fracasso ma essenzialmente un linguaggio comunicativo, coinvolgente e liberatorio, capace di offrire espressività altrimenti impossibili, contribuendo così a costruire il suo mondo.

La musica per i giovani ha un potere straordinario che non deve essere considerato soltanto una successione di suoni, un divertimento estemporaneo, ma un’influenza considerevole sul loro modo di vivere con la creazione di un mondo valoriale che può convivere con gli altri sistemi valoriali proposti-imposti dalla famiglia e dalla scuola.

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