Ho ascoltato un grande uomo, una persona di valore, ammesso che esista il valore. Gli altri sanno che è una persona di valore; ed egli sa che gli altri lo sanno. Non è un uomo di aspetto apollineo o con l’aria superbia di Napoleone. Non ha vivacità o prontezza, ma possiede l’intelligenza. Non stupisce, forse annoia. Potrebbe avere un dolore perduto, ma non ne parla. Gli occhi si allungano nell’oceano della sapienza. La bocca è lievemente deformata e il naso dritto come l’autostrada. Non beve caffè. Non fuma. Non bada neppure al giorno che gli passa sulle spalle. Ha avuto qualche desiderio, ma gli è stata negata di averlo. Nella tasca i suoi disegni insignificanti attendono un senso. Imperterrito va! Dell’umiliante quotidianità della vita si copre di nuvole. Quest’uomo di valore incline al tedio non bada a sé stesso né agli altri, semplicemente raccoglie valore nel silenzio, e lo trascrive perdendosi senza allegria, non come il fiume nella foce, ma come la pozzanghera creata dalla pioggia, e la cui acqua, sparsa dal vento, non tornerà più al mare.

02/10/2025
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