Mohamed Sgaier Awlad Ahmad, nato nel 1955 è poeta, fondatore e animatore della Maison de la Poésie, considerato il poeta della rivoluzione tunisina, ha composto un’elegia per Mohamed Bouzizi, giovane tunisino, venditore abusivo ambulante di frutta e verdura nella città di Sidi Bouuzid, divenuto simbolo delle sommosse popolari dopo essersi dato   fuoco il 17 dicembre 2010 in segno di protesta per le condizioni economiche del suo paese.

 

Il libro Diario della rivoluzione, traduzione dall’arabo di Patrizia Zanelli e cura di Costanza Ferriniè stato pubblicato in ocacsione del IX Festival della letteratura mediterranea di Lucera, 21-25 settembre 2011.

Una sua poesia.

Poesia fino alla vittoria

Il vento sta arrivando

E le loro case sono di paglia.

La mano si sta alzando

E il loro vetro è fragile.

 

Non preoccupatevi mai,

Miei fratelli. Mai.

Se cacceranno un uccello

Il suo nido lo raggiungerà.

Viva la Tunisia

Che è noi tutti.

 

La poesia che guida il cambiamento di un Paese diventando essa stessa rivoluzione-poesia. Mohamed ama ripetere che la rivoluzione è un lavoro poetico, giacché la poesia moderna è un’opera di costruzione. Il poeta “rivoluzionario” al contrario del poeta classico costruisce la sua poesia senza un piano o una struttura preliminare. Invero così è emersa la rivoluzione tunisina senza un leader né ideologia, in maniera spontanea.

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