Minerva Jones

Io sono Minerva, la poetessa del paese,
fischiata, sbeffeggiata dagli zoticoni da strada,
per il corpo pesante, l’occhio strabico, il passo ondeggiante,
e rincarano le dosi quando Weldy <il duro>
di me prese possesso dopo una caccia brutale.
Mi lasciò al mio destino dal dottor Meyers;
e io sprofondai nella morte, la paralisi che saliva dai piedi,
come chi entri sempre più nel profondo
in un flusso di ghiaccio.
Andrà qualcuno al giornale del paese
per raccogliere in un libro tutte le mie poesie?
Ero tanta assetata d’amore!
Ero tanta affamata di vita!

(Da Antologia di Spoon River, Edgar Lee Masters)

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Minerva era la poetessa del paese, aveva il fuoco della poesia, amava la vita, aveva sete d’amore. Il paese la scherniva: non era bella, grassa e strabica. Era questa una colpa che doveva pagare con la morte. Weldy come preda di caccia la fece sua. Morì di aborto.

L’immobilità della morte suggellata da una pietra di marmo  darà respiro alla sua poesia. La gente del paese continuerà a ridere, si susseguiranno trame di adulterio, allegre avventure, si spanderanno ipocrisie e pregiudizi, la corruzione dilagherà, ma “Come i morti di Dante, che sono più vivi che in vita, i morti di Spoon River prolungano in una forma sepolcrale tutti i loro malcontenti, le loro passioni” (Cesare Pavese).

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Altri testi tratti dall’Antologia di Spoon River

– Roger Heston   https://www.elioria.com/poeti/roger-heston-vittima-del-libero-arbitrio-della-mucca/

– Theodore il poeta  https://www.elioria.com/poeti/theodore-il-poeta/

 

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