Se il cavallo è tale poiché c’è l’asino,
non deve allora meravigliare
se il mare pare a portata di tasca,
se il freddo diventa caldo,
se Facebook è un pollaio,
se sono antifascista.
È inaudito ciò che non è abitudine,
anche nelle misure di superbia e inettitudine.
L’inaudito è nuova opportunità di
redenzione e di altro, di tutto, ma mai
del nulla.
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