59.

Domenica di bende, cerotti e mercuro cromo… medicazioni e noie dispiegano un tempo farraginoso e di piombo, pesante, inaccettabile e oscurante dei miei giorni confluenti nell’inverno del sole dormiente. Un cielo, ce l’ho in tasca. Un vento fra le mani. Guardo l’orologio dopo un’ora ed è sempre la stessa ora. Attese ridicolizzate e sbeffeggiate dal tempo che mi è ostile.

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