Ecco spuntare in un sonnacchioso lunedì di ottobre la locuzione detta da Cosimo: tuttu te paru; ossia, d’improvviso, come un lampo, una scheggia impazzita, qualcosa che non si può controllare. Nel dialetto tugliese compare spesso nei dialoghi narrativi in particolare, è una misura – se si può dire – linguistica che esprime efficacemente lo stupore, la meraviglia. Tuttu te paru è un verso che si snoda in un contesto dialettale semplice, che non richiede aggiunte o specificazione, quasi un racconto per immagini.

 

17/10/2022

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