Un mestiere? Non proprio, ma un modo di essere. Lo scangiargento è il mercante dei sentimenti, dei valori e delle cose buone che baratta come se fossero oro. Rimane nelle mani del malcapitato l’argento, metallo prezioso certamente, ma non oro. Quante volte da parte di costui si levano alte le promesse a rappresentare mondi e cose fantastiche e gli sprovveduti pronti ad incassare argento al posto di oro? Lo scangiargento nella sua audacia bada solo al proprio interesse che nelle forme dei sorrisi e delle belle maniere si snoda come una serpe sino a colpire la vittima. In ogni luogo ha fissa dimora ma predilige anche gli spostamenti dettati magari da forti interessi. Molto abile nel mostrarsi a sacrificarsi per il bene altrui, ha gli occhi lucenti del diavolo e gli artigli dell’aquila pronti a sottrarre ogni cosa possa essergli utile per i suoi obiettivi. Chiude i conti sempre in ordine e in suo favore. Prodigo di consigli e insegnamenti volti alla truffa, ha sempre un approccio forte che non perdona. Si appropria di verbi inediti e inappropriati per il suo linguaggio malizioso in tutti gli ambiti, non escluso quello politico, in cui sa sguazzare molto ma molto bene.

 

 

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