Natale col sole, Pasqua col tizzone, se vuoi che venga una buona stagione: un proverbio enigmatico, che può significare molte cose.  Proviamo a darne una. Probabilmente, il riferimento al sole di Natale e al tizzone di Pasqua è alla semina e alle diverse attività agricole. Pertanto, per stagione non s’intende quella turistica ma quella che dà buoni frutti. Il mese di dicembre è caratterizzato da giornate con le minori ore di luce a disposizione.
La diminuzione delle ore di luce solare ha come conseguenza sulle coltivazioni un generale rallentamento dell’attività vegetativa. Le piante sono in una fase di riposo e crescono molto lentamente. Ciò non solo per le minori ore di luce a disposizione, ma anche per il freddo, che di solito in questo mese è pungente. Ecco, allora, che la saggezza popolare dei contadini auspica a dicembre un sole forte ed energico che possa compensare gli inconvenienti del freddo e dare alla semina un vigore maggiore per la crescita dei germogli. Poi, a cosa già fatte, una Pasqua fredda e col calore del tizzone non dispiacerebbe, ciò che conta è il raccolto.

 

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