Un viaggio affascinante nella cultura pugliese attraverso l’esame scientifico dei suoi dialetti (pugliesi e salentini), un’indagine ‘interiore’, a tratti personale, della tradizione che essi custodiscono.
Modi di dire, proverbi e locuzioni capaci, come per ogni dialetto, di esprimere perfettamente tempi e costumi in parte dimenticati ma che è sempre bene esplorare per conoscersi meglio in quanto comunità. Ci si rivedrà in quelle forme e in quei costumi, ci si riscoprirà forse e certamente si potrà sorridere di un tempo che fu, che appartiene a tutti noi parlanti e viventi in questa stupenda terra in mezzo al mare nostro, senza tuttavia mai deriderlo o irriderlo, quel tempo, piuttosto toccherà meglio
comprenderlo e valutare bene che cosa conservare e cosa smettere una volta per tutte di dire. Ma mai con il dubbio su che cosa farsene, del dialetto, perché certamente al paesano, come allo storico della cultura, non sfugge il valore di un ricordo, di un momento, di un pensiero passato che non necessariamente è destinato a rimanere e perdurare ma che ogni volta, di generazione in generazione, va ricordato o anche solo commemorato per potersi con esso misurare.

29/05/2025

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