Colui che non ti vuole bene, non dirà bene di te. Una massima che condensa il modo comportamentale di colui che alle spalle parla male di un altro, per tante ragioni, una in particolare è l’invidia. Non a caso ‘Ama il prossimo tuo come te stesso’ è un comandamento. La natura umana non è tanto ben predisposta al bene. La malalingua prova piacere dal rivelare i fatti privati (veri o presunti tali) di qualcuno per metterlo in cattiva luce ed esporlo al giudizio morale della gente. Un altro modo di dire salentino ‘ci almeno te mozzacaj la lingua‘ è un invito alla moderazione e alla prudenza per non arrecare danno morale e materiale alle persone.

Il tempo di dire male degli altri si trova sempre, e colui che lo dice si presenta come galantuomo, integerrimo. D’altro canto, colui che riceve un giudizio sfavorevole, invece di risentirsi dovrebbe pensare a tutto il male che ha detto degli altri. Nessuno è avulso dalla maldicenza. Ironia della sorte vuole che non ci sia nessuno più vulnerabile, più suscettibile, meno disposto a riconoscere i propri difetti del maldicente. Infatti, basterebbe citargli qualcosa di non buono detta su di lui perché perda il controllo, si scateni e soffochi nella propria bile.
01/08/2024
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