Assume il significato di critica ogni qualvolta si disapprova l’agire di una persona, ma anche nel senso di farsi burla, beffa di qualcuno. Principali locuzioni:

  1. Nu te fare mai cabbu te ciuveddhi (Non gioire delle disgrazie altrui);
  2. Cabbu cate, castimata none (Il gabbo cade, la bestemmia no);
  3. S’ave fattu cabbu (compiacersi di un fatto capitato a una data persona).

Attenzione quindi a giudicare gli altri, a farsi gabbo di qualcuno per qualsivoglia difetto (anche fisico), poiché la saggezza popolare non sbaglia: tutto cade su chi lo compie. ed è il giusto castigo.

02/05/2025

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