Assume il significato di critica ogni qualvolta si disapprova l’agire di una persona, ma anche nel senso di farsi burla, beffa di qualcuno. Principali locuzioni:
- Nu te fare mai cabbu te ciuveddhi (Non gioire delle disgrazie altrui);
- Cabbu cate, castimata none (Il gabbo cade, la bestemmia no);
- S’ave fattu cabbu (compiacersi di un fatto capitato a una data persona).
Attenzione quindi a giudicare gli altri, a farsi gabbo di qualcuno per qualsivoglia difetto (anche fisico), poiché la saggezza popolare non sbaglia: tutto cade su chi lo compie. ed è il giusto castigo.
02/05/2025
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