La Sezione Autori Salentini Contemporanei presso la Biblioteca Comunale di Tuglie nasce da un’idea di Luigi Scorrano e portata avanti dall’impegno dell’Amministrazione Comunale ed Elio Ria.
Quando l’autore scrive un libro opera una scelta fra quanto di più straordinario e raro c’è nel mondo e di più caro c’è nel suo animo. Come un fabbricante poi lavora con le mani in un materiale affascinante: la lingua e le parole.
L’aumento degli scrittori in Italia, negli ultimi dieci anni, non ha comportato un aumento dei lettori: il lettore di fronte alla cospicua produzione libraria rimane confuso, disorientato e la lettura diventa un’attività sempre meno praticata. La letteratura necessita di un recupero, non facile purtroppo, sono molti i fattori che concorrono a complicarlo. Uno in particolare è il protagonismo del quale sono affetti quasi tutti gli autori contemporanei indotti a produrre opere a breve distanza l’una dall’altra pur di essere sempre presenti sulla scena. Per queste ragioni immaginiamo una letteratura che s’impegna nel suo tempo, nella sua gente e faccia prevalere specifiche originalità di pensiero e di contenuto, con la freschezza delle parole che sanno comunicare e suscitare attenzione.
Questo è il cammino che vogliamo fare: individuare autori salentini che sono approdati alla scrittura con originalità e ci hanno consegnato opere di qualità e interesse. Un lavoro non facile, insidioso, che il gruppo “Amici della Biblioteca” intende realizzare e proporre con l’iniziativa “Allo scoperto”, un ciclo di quattro appuntamenti con autori salentini, i quali saranno invitati a raccontarsi, ma anche a rivelare il senso della loro operosità per capire, alla luce dei risultati ottenuti, se c’è una “storia” della letteratura salentina.
Ci piace definire questi appuntamenti “occasioni” di incontri cordiali, semplici, con l’auspicio che possano contribuire a stabilire un legame, o meglio un approccio migliore fra l’autore e il lettore.
Il primo appuntamento è previsto per domenica 12 febbraio 2012, ore 17,30, con lo studioso Luigi Scorrano, presso la Biblioteca comunale di Tuglie. Interverranno gli attori Antonio Calò e Michele Bovino. Gli intermezzi musicali saranno eseguiti dagli Amistade. Un tè caldo suggellerà il patto di amore con i libri.
Scorrano vive a Tuglie, è critico letterario, scrittore, dantista di fama, allievo di Aldo Vallone. Laureato in Materie Letterarie. Studioso sempre pronto a interrogarsi sui “giochi di verità” e sui miti e sui luoghi comuni che ogni epoca costruisce e accetta senza neppure rendersene conto, fornendoci puntualmente giuste chiavi di lettura e il punto significativo degli aspetti letterari a volte inopinatamente taciuti e non considerati.
È l’autore del saggio “Modi ed esempi di dantismo novecentesco”, Adriatica Editrice Salentina, Lecce, 1976 e de “Il Dante <fascista>: saggi, letture, note dantesche” Angelo Longo editore, 2001. Non solo Dante fra le sue opere importanti, anche, solo per citarne alcune: Alberto Bevilacqua, La Nuova Italia, 1983; La Fenice, la cenere. Saggi e note su Gabriele D’Annunzio, Ferraro editore, 1988; Carmelo Arnisi, Un maestro-poeta dell’800, con De Bernart e Inguscio, Congedo editore, 2003; Carte inquiete. Maria Corti, Biagia Marniti, Antonia Pozzi, Angelo Longo editore, 2002; Un inno ed un sospiro. Adele Lupo di Casarano, con Marrella, Barbieri editore, 2001.
Nell’anno 2011, Scorrano ha curato la ristampa del romanzo “Pricò” di Cesare Giulio Viola, Lupo editore e il breve saggio “La poesia in cammino di Maria Rita Bozzetti”.
La produzione letteraria di Scorrano è ampia. I suoi interessi di studio riguardano soprattutto la “presenza” di Dante nella letteratura italiana del Novecento. Ha collaborato e collabora a importanti riviste di critica letteraria (L’Alighieri, Otto/Novecento e altre).
Un autore di tutto riguardo, che di mestiere fa l’Autore.
Il prossimo l’appuntamento sarà con il Prof. Lucio Antonio Giannone.
11/02/20212
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