Quelli come noi, a cui piacciono i libri e non se ne staccano mai, non sono matti – come spesso pensa la gente comune –  sono persone normali con la voglia di leggere non per insuperbirsi in virtù della possibile conoscenza acquisita. Dal nostro albero del giardino della signora fantasia cogliamo libri ogni momento, frutti gustosi e saporiti che fan bene all’intelletto. Quelli come noi ce ne sono ben pochi e molti. Ora se la lettura è considerata dai molti un esercizio fastidioso,  per i pochi invece è un piacere che colora la propria vita oltre all’apprendimento di cose nuove. La lettura ci permette di recuperare  e acquisire informazioni. Ma sappiamo leggere? Abbiamo sviluppato la giusta velocità di lettura per una comprensione del testo? Alcuni suggerimenti:

–        Imparare a leggere significa imparare a pronunciare le parole:

–        Imparare a leggere significa a identificare le parole e individuarne il significato;

–        Imparare a leggere significa imparare a conferire significato a un testo per estrarne significato.

Invero, oltre a imparare a leggere occorre innanzitutto acquisire l’amore della lettura.

Questa è la cosa fondamentale da fare. La scuola (da intendere non come luogo di pena e di detenzione, ma come luogo del sapere che attende di essere conosciuto nonché luogo privilegiato per la formazione delle nuove leve) ha l’obbligo di insegnare l’amore per la lettura attraverso l’esempio, l’esercizio, il gioco senza però fare ricorso  alla coercizione. Non obbligare i ragazzi alla lettura. Far nascere il piacere di leggere naturalmente; non vi sono regole precise così come non ci sono regole che insegnano ad amare, malgrado l’Ars amatoria di Ovidio. Non dimentichiamo che i bambini imparano a fare quello che fanno gli adulti, quindi se i genitori leggono i bambini proveranno anche essi a leggere, a interessarsi alle parole e alle figure, il libro nel tempo diventa familiare. In questo contesto la biblioteca assume un ruolo importante per la divulgazione della cultura e per il piacere della lettura, è quindi auspicabile rivedere e aggiornare il luogo della biblioteca, provvedendo ad esempio ad allestire sale di lettura appositamente create per i bambini secondo i canoni della modernità affinché il luogo rispetti le loro abitudini e non li faccia sentire forestieri. Un luogo da conoscere e comprendere, necessario allo sviluppo intellettivo del bambino. Le biblioteche non siano semplici ripostigli per i libri, un ammasso cartaceo inutilizzabile, siano invece il luogo della riscoperta del piacere del sapere. Tutti siamo chiamati a fare in modo che la lettura e i libri siano oggetti di culto e non semplici bomboniere.

 

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