Luigi Pirandello (Agrigento, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) fu un drammaturgo, scrittore e poeta. Nel 1934 fu insignito del premio Nobel.

Voce forte e trasparente, capace di abbattere le apparenze delle cose per rivelarne dettagli e contrasti del lato umoristico. La sua ricerca sull’identità della persona nei suoi aspetti più profondi è fonte di riflessione e di continua evoluzione letteraria e non solo. Influenzato dalla filosofia di Bergosn, Pirandello ritiene che l’universo è sempre in un continuo divenire e che la vita sia dominata da una costante mobilità. L’uomo è quindi dominato dalla fatalità, e dalle conseguenze che scaturiscono dalla casualità e assurdità della vita.La vita dell’uomo è complessa e difficile tanto da essere costretto a ricorrere alle maschere in cui  è costretto a riconoscersi oppure è costretto a identificarsi per dare comunque un senso alla propria esistenza. Impossibile appare la concezione di stabilire un punto fermo e l’uomo è costretto agli accomodamenti delle convenzioni, da cui risulta difficile sfuggire se non con la follia.

Citazioni

È molto più facile […] essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev’esser sempre. (da Il piacere dell’onestà)

I filosofi hanno il torto di non pensare alle bestie e davanti agli occhi di una bestia crolla come un castello di carte qualunque sistema filosofico. (da Foglietti, in Saggi, poesie, scritti vari, Mondadori, Milano, 1960, p. 1270)

L’educazione è la nemica della saggezza, perché l’educazione rende necessarie tante cose di cui, per essere saggi, si dovrebbe fare a meno. (da Il piacere dell’onestà)

Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l’ingegnere e il sorvegliante… Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato? (da I vecchi e i giovani, Garzanti)

Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata ‘abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. (da L’umorismo, parte seconda)

Nulla è più complicato della sincerità. (da Novelle per un anno, Mondadori)

Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni. (da Enrico IV)

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