La biblioteca umana o biblioteca vivente è un’iniziativa nata nel 2000 in Danimarca. L’idea è di far conoscere le storie di persone che sono ai margini della società e soffrono disagi di ogni tipo, con l’auspico di far superare pregiudizi che potrebbero ricadere nei loro confronti. La biblioteca umana è uno spazio aperto al dialogo e all’ascolto. I lettori sono invitati a fare le domande più scomode o imbarazzanti agli intervistati. L’iniziativa protende a non giudicare semplicisticamente e con insofferenza qualcuno che si trova in posizioni sociali molto basse. Persone considerate fastidiose e inconcludenti, in verità hanno tante cose da raccontare e specificare che riguardano tutti gli aspetti dell’esistenza umana.

Che cosa c’è di più bello di un ‘libro umano’ che si può ‘leggere’ in tranquillità e  soprattutto senza condizioni di ogni genere. Una lettura aperta e inclusiva. Una lettura straordinaria della vita attraverso le esperienze umane che si intrecciano con quelle delle altre persone, che non si concluderanno mai, che non avranno mai una fine e comporteranno sempre una domanda e una risposta. Persone vere, reali per un mondo che domanda rinascita. 

I titoli dei libri umani sono infiniti. Conservano il fascino della lettura agevole e interessante. Non si legge, si ascoltano le persone con le proprie paure, diseguaglianze, emarginazioni, miserie. Narrano la vita nella sua molteplice diramazione individuale e collettiva. Consentono di entrare in un mondo sconosciuto che certamente apparirà come un insegnamento non da manuale ma da libro scritto all’istante, in una condizione di superamento di ogni barriera e confine. Un libro che non può mancare nell’esperienza di tutti.

1° marzo 2024

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