I classificatori di cose sono quegli uomini di scienza, gli intellettuali, i politici, gli impostori, i prepotenti, gli stupidi che credono sia possibile classificare tutte le cose, ignorando che il classificabile è infinito e che dunque non si può classificare. Costoro trascurano anche l’esistenza di classificabili incogniti, cose dell’anima e della coscienza. In verità, la classificazione è resa semplice ogni qualvolta si vuole categorizzare fascismi, comunismi e nazismi, con relative fiamme ardenti e croci uncinate, martelli e falci, chiodi e minuterie metalliche varie. Pensano di ordinare la vita di tutti soltanto nella impellente esigenza di supposizioni e di ipotetici programmi sospesi tra cielo e terra che non si concluderanno mai. Su ogni classificazione colpisce la velocità con cui viene realizzata. Si minimizza, si ingrandisce, si giustifica, si colpevolizza senza pudore e competenza. Il talento con cui si conclama la vergona di accusare e affossare la dignità altrui è osceno: si costruisce l’alibi emotivo per indorare la menzogna. Una forza che esplica violenza e codardia. Si classifica il bene e il male con vaghezza e residui di follie per materializzare supposizioni ideologiche e pratiche di sovversione. Si vaga senz’anima né pensiero per una strada che non ha svolte. Il futuro viene presentato come qualcosa che può essere manipolato e previsto o addirittura venduto, si alimenta un’illusione di controllo che trova riscontro nei fatti. Si decretano norme di sicurezza per tranquillizzare l’opinione pubblica e mostrare muscoli, manganelli e scudi. Ordine e classificazione. Classificatori seriali crescono e si diffondono in maniera pericolosa, tralasciando il buon senso e l’etica. La pratica di fare leggi è l’estremo tentativo di classificare l’uomo e la sua vita sotto la lente di controllo preventivo governativo. Tutte le cose devono – secondo l’imperante desiderio di una parte politica – essere sotto controllo, vigilate, sedate e controllate. La democrazia non può banalmente finire, è da sempre la nostra compagna di vita.

Osservando con quale lucidità e coerenza logica certi folli (coloro che delirano in modo sistematico) giustificano per loro stessi e per gli altri le loro idee deliranti, si ha la certezza che la continuità del male sia davvero un’esigenza impellente per ordire e travolgere l’umanità di misfatti e orrori, altrimenti non si spiegherebbero le guerre che ormai dappertutto imperversano con leggerezza e presunzione,  dichiarate e attuate per distruggere e annientare Stati e popolazioni, per ridisegnare e classificare nuovi confini. Così va la follia!

Navighiamo in oceani di petrolio e di terre rare, con la possibilità di comprare in offerta speciale la Groenlandia al supermercato vicino casa. Si espongono dettagli e ragionevoli richieste con pomposità istituzionale. Si tratta su tutto: in ogni angolo della Terra vi è un tavolo per trattative e tregue. Fumose e strumentali operazioni per ritardare quanto più possibile la Pace, già la Pace, termine abusato e stuprato per non dire nulla, per non fare nulla, ma che al momento giusto serve a pronunciarlo per distogliere l’attenzione.

Sarebbe molto interessante e utile classificare le stupidità e le follie umane, giustappunto per rendersi conto di come va la follia.

22/04/2026

(Visited 54 times, 2 visits today)