Il cielo è chiamato firmamentum in quanto stabile, immutabile. Isidoro di Siviglia nelle sue Etimologiae (XIII, IV, 1) affermava «Il cielo è stato così chiamato perché reca impresse le luci delle stelle, quasi figure a rilievo come un vaso caelatum, ossia cesellato; si definisce infatti caelatum un vaso che brilla per le figure che si stagliano sulla sua superficie».
È partito tutto dal cielo. E nel cielo la luna custodisce vite e segreti; osserva e rimanda frammenti di luce: segnali della celestiale identità del firmamento.
In quella luce di stelle e di luna ognuno di noi ambirebbe a trovare un nido per rannicchiarci nel sempre di un’eternità, calice di gemme rilucente.
In questa visione di bellezza di cielo e di luna a Tuglie il 14 agosto 2024, nell’ambito di ‘Arte in corte’, si svolgerà la 1^ Edizione di Estemporanea di pittura’ all’aperto dal tema ‘Immagini di luna nelle corti e vicoli del centro storico tugliese, voluta dal Sindaco Silvia Romano con l’Associazione Tuglie cultura.

Guarda la bellezza della luna nuova che spunta e squarcia con il suo lume le tenebre. Sembra una falce tutta d’oro che miete il narciso tra i fiori del giardino.
Sono alcuni versi del poeta arabo Ibn Hamdîs, con cui ci invita nelle notti estive ad aprire le finestre e a contemplare sopra i tetti della città il veleggiare della luna.
11/08/2024
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