Artaban fu re e magio, forse, ma ci piace immaginarlo così. Non arrivò all’appuntamento con gli altri tre magi né riuscì a rendere omaggio al bambinello. La ragione? A volte essere in ritardo è l’unico modo per arrivare puntuali all’appuntamento che conta più di ogni altro. 

Il Gruppo Virus – Liberi di infettare cultura ne parlerà martedì 28 dicembre, ore 20,30, presso il Teatro comunale ‘G. Carducci’ Parabita.

Il racconto è a cura di Elio Ria, se vogliamo, è un’aggiunta a tutto ciò che è immaginazione e fantasia, che nell’atmosfera del Natale è straordinariamente magia, quella magia necessaria per scampare almeno per pochi attimi al frastuono dell’inutile e dell’effimero.

Il Natale è tale allorquando lo si gusta nelle sue essenze di semplicità e di tradizione. La storia di Artaban è una storia buona, che fa bene al cuore; è la storia delle idee dell’uomo, quelle che si inerpicano nell’assoluto dell’ignoto e concretizzano esistenza, bontà, ma soprattutto edificano colonne di vita.

Il Natale oltre che luce di cometa è anche canto di speranza, lode in musica che culla il Bambino nelle ore fredde dell’inverno, odori di incenso, profumi inebrianti di cielo.

Ospiti:

  • Antonio Calò reciterà il racconto La storia di Artaban
  • Gruppo musicale ‘Città di Taviano’ diretto dal m° Vincenzo Guida
  • Giuseppe Caggiula eseguirà brani natalizi
  • Salvatore Petruzzi

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