Artistika, domenica 26 marzo 2023, ha inaugurato la nuova sede a Tuglie in Piazza Garibaldi, presenti il parroco Don Maurizio, il Sindaco Massimo Stamerra e l’Assessore alla Cultura Silvia Romano.

Non è un semplice luogo, è una bottega d’arte, che richiama la bottega rinascimentale in cui lavoravano artisti e artigiani assistiti da aiuti e discepoli. Allora, si andava ‘a bottega’ per imparare e scambiare conoscenze, aggiornarsi sui progressi delle tecniche inerenti l’arte. Uno spazio d’incontro in cui scambiare conoscenza e conoscenze, interessi e idee. Bottega come laboratorio, occasione di confronto in cui si produce apprendimento di saperi e nuovi mondi. Una bottega legata al territorio, alle tradizioni di una comunità, all’idea di rappresentare l’arte in tutte le sue forme.

Artistika nasce nel 2017 e vede protagonisti: Dorina Dimo, Sara Petruzzi, Rossella Imperiale, Katia Giorgino, Roberto De Salve, Mimma Latino, Luigi Danieli, Pasquale Falco e Ilaria Fiorentino. La finalità di questo gruppo è di promuovere la creazione artistica contemporanea nel vissuto collettivo, mettendo in risalto i valori civili ed educativi. Intende colmare la conoscenza dell’arte contemporanea intesa come arte partecipata così da assumere un’indispensabile funzione educativa trasversale. Fare arte vuol dire stimolare lo sguardo sull’arte contemporanea, immaginare bellezza e soprattutto ricominciare a ‘frequentare il futuro’ visto non come qualcosa di astratto ma di concreto in un tempo che – seppure è da considerare presente – è già proiezione di futuro.

Artistika muove e rimuove ogni giorno difficoltà e resistenze: non è facile né agevole ‘fare arte’ ma la tenacia non manca. L’arte è sempre inclusiva perché in grado di unire e tenere insieme l’oggetto e il soggetto. L’arte è conoscenza completa, non solo conoscenza razionale: è svelamento, intuizione, profondo ascolto, specchio fedele della nostra condizione, mezzo significativo per crescere e migliorare come esseri umani. «Non siamo come nani assisi sulle spalle dei giganti, cosicché possiamo vedere più cose e più lontano di loro, non perché abbiamo una vista più acuta o altra particolarità fisiologica, ma poiché siamo sollevati più in alto dalla loro mole gigantesca» (Bernardo di Chartres).

28/03/2023

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