Stamattina di buonora, in auto per raggiungere Lecce con Mario Carparelli e Filippo Vendemmiati.

Le nuvole ci seguono, ma poi scompaiono, e un timido sole allarga le braccia per compiacerci. Il traffico è normale e non ci dà noia. In perfetto orario per l’appuntamento. Dopo siamo felici perché  convinti che l’idea è realizzabile. Si valutano ipotesi fra un passo e una fermata, con l’intento di fare bene e rendere omaggio al filosofo “maledetto”.

Villa comunale: busto di Vanini. Sorride. Sorpreso di vederci. Parla soltanto con Mario, vuole capire tante cose. Verrà comunque  a Tuglie domenica 20 gennaio per festeggiare il suo compleanno.

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Del ritratto scoperto da Dario Acquaviva non parla. Annuisce. Non si scompone: immobile come un ufficiale di reggimento. Filippo invece va, osserva e riprende con la videocamera.

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Un caffè fatto con la moka non si può, il locale è chiuso. Si va allora al Bar Avio.

Gli articoli della Gazzetta del Mezzogiorno e del Paese Nuovo propongono il caso della scoperta del ritratto e l’anteprima del libro “Il più bello e il più maligno spirito che io abbia mai conosciuto” ci rallegrano.  Poi un salto alla saletta “Vanini” presso il ristorante All’ombra del barocco. Intanto non piove più, ma Mario con il suo ombrello si muove da lord inglese.

Si ride.

Camminiamo con lui per le vie di Lecce nei luoghi di memoria e di storia: la chiesa dei Carmelitani, il chiostro del rettorato, la biblioteca provinciale. Ore 11,00 ci congediamo, ma sa che ci rivedremo molto presto.

Un passaggio a Casarano è d’obbligo, dove il suo nome scritto in grande domina lo spazio antistante il Liceo scientifico, in un viale grande con alcuni studenti a chiedersi il motivo del nostro arrivo. Una insegnante scalpita per la privacy degli studenti.

Mi fermo a Casarano, saluto Mario e Filippo che proseguiranno per Taurisano.

Non creda il lettore che questa cronaca sia per vanità, piuttosto un’occasione affascinante per narrare una giornata speciale, un tentativo anche di continuarla a riviverla, giacché il ricordo è davvero buono.

La storia continuerà, e ve ne parlerò ancora.

 

 

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