Etichettare pubblicamente con un commento su Facebook le persone come ‘quattro gatti’ presenti ad un evento rappresenta una caduta di stile con un carico di livore. Accade purtroppo anche questo nel nostro piccolo paese, dove l’odio personale di qualcuna impegnata politicamente prevale sull’onore e la dignità delle persone. Valgono, certamente, per lei l’odio e l’invidia. Spiace dirlo. Intanto, le persone non si offendono definendoli ‘gatti’, per il solo torto di partecipare ad un evento estraneo al grande Festival Salento Book, cui va riconosciuta la bravura del direttore artistico e la rilevanza regionale e nazionale che ha assunto negli anni. Si provvederà senz’altro nei prossimi eventi culturali realizzati dall’altra parte (parte nemica, per la signora denigratrice) a fare inquadrature da altre postazioni, magari facendo anche ricorso al drone. Si certificherà la presenza dei ‘quattro gatti’ con il notaio, così la signora non potrà proferire nulla. Si eviteranno anche le dirette, stante il fastidio che le provocano. Per carità, non si vuole far stare male nessuno.

Si ricorda, comunque, là dove possa essere utile, che la cultura non ha misure, semmai qualità, va sempre incoraggiata, mai osteggiata. Le idee differenti devono arricchire non dividere. Spiace davvero il suo commento, gentile signora, in particolare per quelle persone tugliesi e non che hanno avuto ‘l’ardire’ di presenziare a un evento organizzato da un’altra parte politica, che lei ritiene nemica e come tale va combattuta. Si auspica che almeno quei quattro gatti cui lei fa riferimento siano di suo gradimento. Ma i gatti le danno fastidio? Lo dica e si provvederà a far presenziare i cani.

 

01/09/2023

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