Li catta e bindi non sono commercianti di stoffe, di oggetti, o di altro, no, sono commercianti di persone. Oggi le comprano perché necessitano ai loro affari, domani le vendono per pochi denari. Una categoria che prospera e si ingigantisce, non conosce crisi e conquista con facilità e ‘disonestà’ tutti coloro che incappano involontariamente nelle loro grinfie. Usano tutte le armi: il sorriso traditore, l’adulazione, gli ammiccamenti, la dedizione, il pettegolezzo, il male, per assicurarsi i favori. Non hanno scrupoli, né coscienza, operano per scienza di malaffare. Tradiscono e infangano in un batter d’occhio. Esaltano nelle vesti di Giuda. Colpiscono il cuore con le frecce avvelenate della lingua e delle mani. Sporchi e traditori, schiavi del male. Gente di mercato, partigiani imbellettati, inutili al bene, utili al peccato. Li catta e bindi giungono improvvisi e gaudenti, osservano e catturano la preda. Come riconoscerli? Sorridono sempre, ti mostrano disponibilità, fanno proclami di fedeltà e di amicizia, nell’attuare la compera, poi svendono la merce con nonchalance. Tutto qui. Semplice, vero?

 

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