In un grammo di silenzio ascolto le tue paure, quando non hai voglia di sorridere, e i tuoi occhi si disperdono nei suoni di una malinconia. 

Il velo che ti sei data è trasparente e lasci intravedere pochi ma belli cenni di coraggio. E ci raccontiamo, come bambini, favole per ricordare.

In un grammo di silenzio ci raccogliamo come grano appena raccolto e non tentiamo di deluderci. I giorni andati lasciamo che si sfrangino, e dei giorni nuovi attendiamo campi in fiore, poiché le stelle verranno nei lampi di soddisfazione del tempo per raccogliere grano. Pazienza non ci diremo più, il pane sarà in abbondanza, mireremo al cuore della caducità, non avremo sete, non accadrà l’assurdo.

Le vie sono in cielo, in terra sono invisibili, ma non sono impossibili percorrerle. Mettiamoci all’opera e concludiamo passi per l’avvenire che in mente abbiamo. Non curiamoci della lontananza, lasciamo che essa sia distanza di provvidenza, di giustizia e di gran guadagno. Orniamoci così come conviene, non sprechiamo bellezza, aggiustiamo il buon tempo per i graditi giorni, prepariamoci al chiarore dell’alba, allontaniamoci dai pensieri che fanno ritorno.

In un grammo di silenzio ho scritto ogni cosa di te per far sì che la voce sia dovere d’ascolto.

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