Caffe

A Tuglie c’è una risma di buontemponi,
che si trastullano in piazza felici come aquiloni,
qualcuno con paglietta, qualcun altro con barbetta,
altri con maglietta e giacchetta.
Bevono caffè alle cinque e alle sette
ogni giorno con o senza anisetta,
quando poi, il piccione poggiandosi lieve
sul balcone, sente di dover rilasciare un ricordo:
li caga addosso con il loro disaccordo.
Echeggia dunque per la piazza la bestemmia,
ad udire la blasfemia anche il prete Geremia.
Tutti a ridere… dal banchiere al salumiere,
ma c’è Gianluca a smorzare
l’incidente cagatorio
con un altro caffè consolatorio.

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