Wislawa Szymborska (Bnin (Kórnik), 2 luglio 1923 – 1° febbraio 2012, è stata una  poetessa e saggista polacca. Ha ricevuto nel 1966 il premio Nobel.

Ha vissuto a Cracovia dal 1931. Conseguì il diploma liceale nel 1941. Nel 1943 lavorò come dipendente delle ferrovie. Riuscì a evitare la deporatzione in Germania come lavoratrice forzata. In questo periodo incominciò a scrivere storie e, occasionalmente, poesie. Frequentò gli ambienti letterari polacchi e conobbe Czeslaw Milosz che la influenzò profondamente.

Nel 1948 sposò Adam Wlodek, dal quale divorziò nel 1954. In seguito sposò lo scrittore e poeta Kornel Filipowicz.

La sua prima poesia, Szukam slowa (Cerco una parola), fu pubblicata nel marzo 1945 sul quotidiano “Dziennik Polski”.

Nel 1952 fu pubblicata la sua prima raccolta Dlatego ?yjemy (Per questo viviamo).

Negli anni Quaranta subì la censura in quanto le sue opere non possedevano i requisiti socialisti, nonostante la sua fedeltà all’ideologia ufficiale della PRL. Elogiò Stalin e il realismo socialista. In segutio però la poetessa prese nettamente le distanze dal regime polacco, anche se non se ne distaccò del tutto, definendo la sua adesione un “peccato di gioventù”. Nel 1960 instaurò rapporti con dissidenti, si impegnò tra l’altro con il sindacato  Solidarno??.

Dal 1953 al 1966 fu redattrice del settimanale letterario di Cracovia (Vita letteraria).

Nel 1996 è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “per un apoesia che, con ironica precisione, permette al contesto storico e bilogico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà”. In Italia la poetessa era praticamente sconosciuto e la notizia del premio Nobel suscitò reazioni di stupore e sconcerto. Oggi la posizione è mutata, la poetessa – grazie al crescente successo della sua opera – ha conquistato un eccellente posto nel panorama poetico italiano.

Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue. Pietro Marchesani ha tradotto la maggior parte delle sue opere poetiche in italiano.

La sua raccolta poetica “Due punti”, pubblicata in Polonia nel 2005, ha riscosso uno strepitoso sucecsso, vendendo oltre quarantamila copie in meno di due mesi.

Autore: Szymborska, Wislawa
A cura di: Marchesani, Pietro
Adelphi, 2006-10
Libro : pag. 64
Collana: Biblioteca minima
Ean/Isbn: 9788845921070 (88-459-2107-7)
Lingua: Italiano

Szymborska usa il verso libero nelle sue poesie. Ciò che contraddistingue la sua poetica è la semplicità da cui estrae le cose quotidiane anche meno appariscenti della realtà. La poetessa. “Ogni evento può essere spremuto, concentrato in una poesia. Ogni fatto contiene in sé una carica che la poesia è pronta e in grado di raccogliere” (W. Szymborska, Conversazione con Federika K. Clementi, 1995). Un miracolo compiuto “grazie alla concentrazione ritmica ed emotiva di ogni poesia, grazie all’improvvisa accelerazione di immagini, domande e congetture, sì che nello spazio di pochi versi un evento qualsiasi, in apparenza trascurabile, spalanca al nostro sguardo le cose prime e ultime della vita” (Franco Marcoaldi). La sua scrittura, che è filosofica e riflessiva, scherzosa e impulsiva, muove dalla concretezza delle cose, dalle situazioni e dai sentimenti più comuni, banali quasi,al punto di essere definita il luogo del quotidiano (Pietro Marchesani, in W. Szymborska, Elogio dei sogni, RCS, 2011).

(La raccolta di poesie pubblicata in Italia nella collana “Un secolo di poesia” del Corriere della Sera, introduzione di Pietro Marchesani)

 

Una sua poesia

 

Le tre parole più strane

 

Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba già va nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

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Scarica qui – Discorso tenuto in occasione del conferimento del premio Nobel

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Opere principali

– Dlatego ?yjemy (Per questo viviamo, 1952)
– Pytania zadawane sobie (Domande poste a me stessa, 1954)
– Wo?anie do Yeti (Appello allo Yeti, 1957. Edizione italiana: Scheiwiller, 2005)
– Sól (Sale, 1962. Edizione italiana: Scheiwiller, 2005)
– Sto pociech (Uno spasso, 1967. Edizione italiana: Scheiwiller, 2003)
– Wszelki wypadek (Ogni caso, 1972. Edizione italiana: Scheiwiller, 2003)
– Wielka liczba (Grande numero, 1976. Edizione italiana: Scheiwiller, 2006)
– Ludzie na mo?cie (Gente sul ponte, 1986. Edizione italiana: Scheiwiller, 1996)
– Lektury nadobowi?zkowe (Letture facoltative, 1992. Edizione italiana: Adelphi, 2005)
– Koniec i pocz?tek (La fine e l’inizio, 1993. Edizione italiana: Scheiwiller, 1997)
– Widok z ziarnkiem piasku (Vista con granello di sabbia, 1996. Edizione italiana: Adelphi, 1998. Scelta antologica basata sul volume View with a grain of sand apparso in lingua inglese per la Harcourt Brace & Company di New York)
– Poczta literacka (Posta letteraria, 2000. Edizione italiana: Posta letteraria, ossia come diventare (o non diventare) scrittore, Scheiwiller, 2002)
– Chwila (Attimo, 2002. Edizione italiana: Scheiwiller, 2004)
– Dwukropek (Due punti, 2005. Edizione italiana: Adelphi, 2006)
– Opere, a cura di Pietro Marchesani: Adelphi (collana La Nave Argo, 2008)
– La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009): Adelphi, 2009 (con testo polacco a fronte)

Bibliografia

– W. Szymborska, Attimo, Libri Scheiwiller, 2004

– W. Szymborska, Due punti, Adelphi, 2006

– W. Szymborska, Elogio dei Sogni, RCS, 2011

Sitografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Wis%C5%82awa_Szymborska

http://www.ilportoritrovato.net/html/biblioszymborska1a.html

http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=202

 

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