Dio è in missione

C’è chi non ha casa adesso; non l’avrà più;

osserva albe mute e disfatte.

Nel giallo dei pomeriggi di giugno digiuna mezzogiorni

ancor quando il giorno fa pieno di lampi, tarda è la sera.

 

L’arsura depone le braccia alle ombre dei pini barbuti e maturi,

incerto è il tornare sui lunghi fogli di una volta a scrivere, e il

frutto della pazienza è nel campo che pare dimenticato.

Il sole in alto spreme speranze, singhiozza il cielo

– un torbido rumore non si è trattenuto, paurosamente volge!

dio è in missione, ancora!