36.

Abbandoni o allontanamenti di particelle temporali.

M’accorgo di non avere più il venerdì di un tempo, che rappresentava l’anticamera del salotto del sabato. Mi manca un giorno, quindi. Non vivo l’interezza del tempo… come se fosse stato elasticizzato oltre i normali canoni prefissati dall’eternità; seppure tutto questo sia da ricondurre alla tentazione del tempo a sfuggire a qualunque comando impostogli dall’uomo.

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