Carnevale pieno d’imbrogli, oggi carne e domani verdura. Il proverbio salentino esplica la peculiarità del carnevale incentrata sullo scherno e sull’inganno. Oggi è festa e allora mangiamo il meglio, domani dopo la festa si ritorna a mangiare verdura nella durezza della vita.

Indubbiamente, il Carnevale è la festa più folle dell’anno, dove è possibile fare ogni cosa fuori dalle regole affinché le incertezze della vita siano soppiantate dalla confusione del divertimento in ogni sfaccettatura. Non è forse la festa degli imbrogli e degli inganni? Tutto si mostra infatti con una maschera appositamente approntata per essere ciò che non si è.

Le origini del Carnevale sono antiche e rintracciabili nei saturnali romani, rituali pagani, in cui in un periodo di tempo limitato, non vi era l’obbligo del rispetto delle leggi, vale  a dire, il mondo può girare al contrario. Tuttavia, questa festa è particolarmente sentita soprattutto dai bambini, i quali accedono senza timore all’irrealtà con mille travestimenti.

In fondo tutti sono ciò che mostrano e ciò che non mostrano. Le maschere sono l’utile accessorio per ogni giorno.  Nessuno dica che è sempre sincero nella vita quotidiana. Tutti si appellano alle maschere, soprattutto nei momenti di confusione in cui far prevalere l’ambiguità e l’indifferenza salvano l’immagine da giudizi poco edificanti.

Il Carnevale è una linea di confine temporale tra l’inverno e la primavera. La sua ritualità ci ricorda le fasi di equilibrio e di disequilibrio che si alternano nella vita di ogni persona. Tutto comunque si rimanderà a nuove primavere con nuove e suggestive maschere.

02/02/2024

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