C’è un gruppo che ha la passione per la lettura e i libri.
C’è una Biblioteca che condivide con i lettori e gli autori idee, storie e libri.
C’è la Sezione degli Autori Salentini Contemporanei che raccoglie la maggior parte della produzione letteraria salentina.
C’è un gruppo “Amici della Biblioteca” che promuove iniziative e occasioni d’incontri per la diffusione della cultura.
C’è un paese, Tuglie, che accelera passi verso il mondo straordinario dei libri.
C’è un uomo, Franco Sperti, che ha saputo dotare la Biblioteca comunale di Tuglie della maggior parte dei libri degli autori salentini d’oggi nella Sezione ad essi dedicata. Un lavoro continuo e costante, quello di Sperti,  svolto con serietà e professionalità, con sacrificio, in silenzio e senza squilli di tromba ma soltanto per il piacere di offrire cultura e un servizio pubblico di qualità.
Ci sono i libri. Ci sono gli autori. Vogliamo che gli autori si raccontino, capire perché scrivono. Forse perché non hanno null’altro da fare? oppure perché si divertono, o magari perché scrivere è sempre meglio che scaricare casse al mercato centrale, così come ha dichiarato Andrea Camilleri in una recente intervista? Indubbiamente la scrittura è il rovescio e il completamento indispensabile della lettura: un mondo meraviglioso, capace di emozionare e di superare i confini della realtà.
La scrittura è un dono, ma soprattutto un talento che va sorvegliato, ampliato con lo studio e implica il prezzo di molti sacrifici.
Quando l’autore scrive un libro opera una scelta fra quanto di più straordinario e raro c’è nel mondo e di più caro c’è nel suo animo. Come un fabbricante poi lavora con le mani in un materiale affascinante:  la lingua e le parole.
L’aumento degli scrittori in Italia, negli ultimi dieci anni,  non ha comportato un aumento dei lettori: il lettore di fronte alla cospicua produzione libraria rimane confuso, disorientato e la lettura diventa un’attività sempre meno praticata. La letteratura necessita di un recupero, non facile purtroppo, sono molti i fattori che concorrono a complicarlo. Uno in particolare è il protagonismo del quale sono affetti quasi tutti gli autori contemporanei indotti a produrre opere a breve distanza l’una dall’altra pur di essere sempre presenti sulla scena. Per queste ragioni immaginiamo una letteratura che s’impegna nel suo tempo, nella sua gente e faccia prevalere specifiche originalità di pensiero e di contenuto, con la freschezza delle parole che sanno comunicare e suscitare attenzione.
Questo è il cammino che vogliamo fare: individuare autori salentini che  sono approdati alla scrittura con originalità e ci hanno consegnato opere di qualità e interesse. Un lavoro non facile, insidioso, che il  gruppo  “Amici della Biblioteca” intende realizzare e  proporre con l’iniziativa “Allo scoperto”, un ciclo di quattro appuntamenti con autori salentini, i quali saranno invitati a raccontarsi, ma anche a  rivelare  il senso della loro operosità per capire, alla luce dei risultati ottenuti, se c’è una “storia” della letteratura salentina.
Ci piace definire questi appuntamenti  “occasioni” di incontri cordiali, semplici,  con l’auspicio che possano contribuire a stabilire un legame, o meglio un approccio migliore fra l’autore e il lettore.
Il primo appuntamento è previsto per domenica 12 febbraio 2012, ore 17,30,  con lo studioso Luigi Scorrano, presso la Biblioteca comunale di Tuglie. Interverranno gli attori Antonio Calò e Michele Bovino.  Gli intermezzi musicali saranno eseguiti dagli Amistade. Un tè caldo suggellerà il patto di amore con i libri.
Scorrano vive a Tuglie, è critico letterario, scrittore, dantista di fama, allievo di Aldo Vallone. Laureato in Materie Letterarie. Studioso sempre pronto a interrogarsi  sui “giochi di verità” e sui miti e sui luoghi comuni che ogni epoca costruisce e accetta senza neppure rendersene conto, fornendoci puntualmente giuste chiavi di lettura e il punto significativo degli aspetti letterari a volte inopinatamente taciuti e non considerati.
È l’autore del saggio “Modi ed esempi di dantismo novecentesco”, Adriatica Editrice Salentina, Lecce, 1976 e de “Il Dante <fascista>: saggi, letture, note dantesche” Angelo Longo editore, 2001.  Non solo Dante fra le sue opere importanti, anche, solo per citarne alcune: Alberto Bevilacqua, La Nuova Italia, 1983; La Fenice, la cenere. Saggi e note su Gabriele D’Annunzio, Ferraro editore, 1988;  Carmelo Arnisi, Un maestro-poeta dell’800, con De Bernart e Inguscio, Congedo editore, 2003; Carte inquiete. Maria Corti, Biagia Marniti, Antonia Pozzi, Angelo Longo  editore, 2002; Un inno ed un sospiro. Adele Lupo di Casarano, con Marrella, Barbieri editore, 2001.
Nell’anno 2011, Scorrano ha curato la ristampa del romanzo “Pricò” di Cesare Giulio Viola, Lupo editore e il breve saggio “La poesia in cammino di Maria Rita Bozzetti”.
La produzione letteraria di Scorrano è ampia. I suoi interessi di studio riguardano soprattutto la “presenza” di Dante nella letteratura italiana del Novecento. Ha collaborato e collabora a importanti riviste di critica letteraria (L’Alighieri, Otto/Novecento e altre).
Un autore di tutto riguardo, che di mestiere fa  l’Autore.
Il prossimo l’appuntamento sarà con il Prof. Lucio Antonio Giannone.

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