Leggere è un piacere ma è anche l’occasione per conoscere il sapere. L’Italia ha una lingua meravigliosa che deve essere conosciuta e parlata da tutti, non può essere patrimonio di pochi. Le fiere del libro sono molteplici, ogni giorno ve n’è una a proporre libri e novità, ma non basta, bisogna fare ancora qualcosa. Educare alla lettura, considerato che si leggono pochi libri e giornali, nonostante siamo un popolo di scrittori e poeti. E’ un paradosso: produciamo opere per non essere lette e per giacere negli scaffali delle biblioteche e delle librerie.  Vi è l’obbligo morale di tutti per promuovere la lettura e  per scommettere sui lettori.  I ragazzi per quanto riguarda la terminologia del futuro non menzionano né pensano al libro, che è invece parte integrante del loro futuro. Il libro rappresenta oggi  per i giovani una piccola esperienza che si consuma frettolosamente e si chiude nel periodo scolastico. Forse ci vorrebbe una legge che favorisca la lettura. Forse ci vorrebbero più stimoli per indurre alla lettura. Intanto incominciamo ad aprire un qualunque libro e a sfogliarne le pagine, forse qualcosa di interessante e di inaspettato potrebbe succedere. Ancora proviamo a parlarne, a consigliarlo senza condizioni forzose ma per il piacere di narrare una storia, una vita. Proviamoci…

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