In nome del prete

Eccolo il nostro secolo: egoismo contro libertà, rarefazione contro concretezza, superbia contro umiltà, spregiudicatezza contro moderazione. La nostra vita purtroppo non si fonda su una reciproca premura, si basa invece sulla giusta competizione e altre simili definizioni che la finanza e il potere coniano al solo fine di giustificare appositi misfatti a danno dei più deboli, contribuendo ad innalzare l’ostilità, il risentimento, l’odio sociale.

LIBRI

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Il calcio è anche cultura. Il culto del calcio non è un libro soltanto per gli amanti del calcio. Letteratura e filosofia “invadono” il campo del calcio per indagare il rapporto con l’uomo, la società e il gioco. Informazione, delirio e piacere del gioco, calciopoli, razzismo e violenza: sono alcune tematiche che Elio Ria smonta e rimodula in adesione al significato letterale del gioco del calcio, nonché alla sua peculiarità di puro e sano divertimento. In una società ossessionata dai miti, dalla crescita economica e dalla tirannia delle mode, il calcio corre il rischio di essere travolto dai falsi miti, che altro non sono che “idee malate”. Infine vi è il profilo di un paese del Sud, della Puglia, con le sue superstizioni, le sue lentezze e le sue magie di rincorrere il tempo e un’illusione di gioco.

Anno edizione: 2016
Il culto del calcio
Prezzo di copertina € 14,00 – Prezzo di vendita € 11,00
Pagine: 150 p. , Brossura
 EAN: 9788868826796

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Nel terzo millennio si avverte l’assenza del poeta, del sognatore, del pazzo ispirato. La poesia è stata estirpata, non attrae più nessuno, se non nei casi di commemorazione. Non un canto riesce a sconvolgere un’alba: si odono voci rauche. È a partire da queste considerazioni che Elio Ria ha inteso ricomporre un affresco del “poeta maledetto” che lo libera da quel tratto malinconico dominante, restituendoci un’immagine finalmente diversa di Arthur Rimbaud. Attraverso una narrazione emozionale della sua vita, dei suoi viaggi, dei suoi incontri e della sua poetica, riscopriamo un “ragazzo dalla faccia pulita” che non può smettere di appassionare e ispirare nuove generazioni di poeti e di amanti della parola.

Collana: Ellissi
Il ragazzo dalla faccia pulita. saggio su Rimbaud
Prezzo di copertina € 14,00 – Prezzo di vendita € 11,00
Anno edizione: 2014
Pagine: 160 p. , Brossura
EAN: 9788898119332

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Leggere Elio Ria è viaggiare in carrozze di poesia su binari d’anima, rotaie parallele e opposte di conferma e di disconferma di sé, un viaggiare che disorganizza il tempo nei ricordi in cielo, in senso inverso al vero, nella magia del sogno.

Editore: Lupo
Collana: Ciribibi
Altri versi
Prezzo di copertina € 12,00 – Prezzo di vendita € 9,00
Anno edizione: 2009
Pagine: 87 p. , Brossura
 EAN: 9788895861715

Il culto del calcio – Tuglie – Biblioteca Comunale – 18/06/16 – ore 19,30

Evento FB

«Il culto del calcio» è un florilegio destinato agli amanti del calcio. Prediligendo il cenno, il rimando, la suggestione alla sperimentata trattazione saggistica, è nei fatti una variopinta collezione di testi, autori, commentatori e personaggi che gravitano intorno al calcio, al suo «culto» e alla sua attualità. Un mondo che Elio Ria osserva da dentro, vinto e avvinto dalle sue trame insieme culturali e sociali. «Di calcio si vive!» e vivo è questo libro, appassionato e appassionante, sul gioco giocato e il suo contesto, tanto più grande quanto più è piccolo.

Sul calcio, specchio della civiltà, si riflette qui senza timori. Denunciando, ricordando e rimpiangendo, senza però smettere di immaginare un culto nuovo, o meglio: rinnovato, com’è ogni culto, a partire dai «fondamentali». Senza ulteriori indugi, si è invitati a riscoprire lo spirito originario d’un mondo che da troppo tempo è lasciato a sé stesso. E che, di rimando, soli ci lascia.

Girovagando per quel mondo, il lettore è allora condotto per mano in luoghi spesso misconosciuti, inaspettati, sorprendenti, per incontrare edificatori come Leopardi e Pasolini, Pindaro e Borges, ma anche Brera e Magrelli, assieme ai demolitori di quel tempio sportivo fatto di terra, sudore, passione e potere che letterature, filosofie, cronache e poesie hanno dovuto affrontare fino in fondo per potersi dire vicine agli uomini e alle loro più vibranti attività.

 

Davide Dell’Ombra

 

 

Nostro ulivo quotidiano

 

nostro ulivo quotidiano

 

E’ stato pubblicato pochi giorni fa il volume di Elio Ria, Nostro ulivo quotidiano, a cura di Marcello Gaballo, per le edizioni della Fondazione Terra d’Otranto, inserito nella collana Scatti d’Autore, n°2. in quarto| 112 pagine| colore, cartonato. Impaginazione di Mino Presicce, fotocomposizione Biesse – Nardò, stampa Pressup. Foto di Fabrizio Arati, Mauro Bellucci, Maurizio Biasco, Lucio Causo, Coordinamento Forum Salute, Stefano Crety, Marcello Gaballo, Roberto Gennaio, Linda Iazzi, Walter Macorano, Lucio Meleleo, Tommy Mezzina, Francesco Politano, Mino Presicce, Pier Paolo Tarsi. Foto di copertina di Maurizio Biasco.

ISBN: 97888 906976 8 5

Edizione non commerciale, riservata alle biblioteche e ai soci della Fondazione.

 

Prefazione di Marcello Gaballo – Fondazione Terra d’Otranto

Scatti d’Autore è la nuova collana edita da Fondazione di Terra d’Otranto, che persegue l’obiettivo – attraverso le parole e le immagini – di valorizzare e promuovere la cultura salentina con i suoi autori più rappresentativi in ambito letterario, filosofico e artistico.

La grandezza della parola dipende dallo splendore delle immagini e dalla capacità cognitiva di raccogliere argomenti misuratori del Salento, che è luogo blindato di generosità e splendidezza, ma è anche sostanza d’ispirazione per poeti e artisti. Il mare, i porti, le chiese, i campanili, le piazze, i vicoli, i paesi, sono le cartoline di un mondo fiabesco che incarnano la pazienza del tempo e non hanno necessità di urgenza di fare a pezzi le tradizioni e i costumi di una comunità sempre devota a Dio.

Il secondo volume “Nostro ulivo quotidiano” dedicato all’albero di ulivo è scritto da Elio Ria. Le immagini sono di vari fotografi salentini che hanno voluto donare i loro scatti a corredo del presente lavoro.

Ria si distingue per la sua prosa erudita, pregna di allusioni e ironica nelle allegorie, corredata da una poesia metafisica che sembri lo affascini e lo nutri di piacere del sapere. Attento osservatore della propria terra sa incastonare le quotidianità della vita con le tradizioni che tuttora resistono e s’impongono nel Salento. Riservato e incline al silenzio, rifugge da ogni moda stravagante di letteratura, indagatore e archeologo delle parole crede nella modernità con moderazione, ha un naso eccezionale per le cose interessanti, ha la capacità di condensare minuziosamente i concetti e di sintetizzare le complessità esistenziali libero da ogni condizionamento politico e/o religioso. Ama narrare ciò che è invisibile per attualizzarlo e declamarlo in forma poetica. Offre ai suoi lettori un intrattenimento di lettura piacevole poiché ogni sua cosa è realizzata da un intimo godimento, il giubilo di chi fa ciò che gli piace fare.

Nelle sue omissioni volute si può cogliere la riflessione come fonte di emozione poetica e l’erudizione come retorica cortese – ma mai come pedanteria. Guarda sempre con passione tutto ciò che è minore in confronto a ciò che è maggiore, giacché dalle cose minime risultanti insignificanti sa estrapolare significativi e sostanziali frammenti di allegorie e di memorie.

Il libro è un mondo racchiuso in sé stesso, con le immagini dell’albero di ulivo e di una campagna in sofferenza; dove però prevale innanzitutto il senso civico di responsabilità del poeta per la sua terra, il quale avverte l’impegno di un agire per il meglio, nonché il monito ad una scelta di vita più consona alle regole della natura. Xilella fastidiosa è il killer che decreta la morte degli alberi, mettendo in serio pericolo l’ecosistema. Nelle parole del libro si addensano le atmosfere recondite e quelle sonore dell’uomo che riflette sulla realtà e tenta di interpretarle, poiché incombe un futuro senza futuro e il Salento rischierebbe una menomazione ambientale incommensurabile.

L’ulivo è l’albero simbolo del Salento, il gigante, che nei secoli ha germogliato ricchezza, orgoglio di natura, bellezze figurative, idea di poesia. L’omaggio editoriale è tutto per esso, significando in tal modo l’attenzione e l’interesse di questa Fondazione ai beni naturali della propria terra.

 

Marcello Gaballo

Il ragazzo dalla faccia pulita

Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud, con postfazione e una versione del “Battello ebbro”di Cateno Tempio, Villaggio maori edizioni, Collana Ellissi (direttore Davide Dell’Ombra), grafica Ivan Barcellona, copertina di Gabriella Torsello.

arthur-rimbaud

La vita di Rimbaud è la storia di un poeta che ancora incide profondamente sulla cultura e sulla coscienza dell’Europa. La sua è una storia straordinaria, intrigante, misteriosa, a volte incomprensibile, maledettamente autentica. L’unico ad aver contemplato l’ignoto.

Per acquistarlo 

– Recensione di Alessandra Peluso su Corriere Salentino, 3 dicembre 2014   Leggi 

– Recensione di Elide Apice su Sannio Teatri e Culture, 09 gennaio 2015 Leggi 

– Recensione della redazione su Affariitaliani.it, 23 gennaio 2015, Leggi 

– Recensione di Gino Centofante su Aphorism, 02 marzo 2015  Leggi 

Hanno detto di lui

A me pare che fu soltanto un poeta di una drammatica crisi della storia d’Europa, utopisticamente desideroso di un riscatto per sé e per gli altri, al quale le strade di Charleville o il vuoto delle domeniche al villaggio davano spasmodica voglia di partire e che l’idea di essere un reprobo per una certa società e un plebeo nella repubblica delle lettere rendeva più aspro. Se ciò è vero, è possibile chiarire la poesia di Rimbaud anche là dove è ermetica.

(G. Nicoletti, Arthur Rimbaud. Una poesia del canto chiuso, ESI, Napoli 1972).

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Presenze di Rimbaud

Rimbaud con Sossio Giametta

Rimbaud con Sossio Giametta

 

Foto di Mario Marulli 19-11-14

Foto di Mario Marulli

 

 

 Foto del libro 16-11-14

solosette

  • solosette
  • di Elio Ria
  • (2011)
  • ISBN 978-1-4478-5542-2

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Nello scrivere la grammatica delle emozioni ho perso il filo delle parole che coniugano verbi di stupore. E adesso?

solosette come i giorni della settimana, poesie per il giorno, pensieri per la notte, quanto basta per immaginare sole  e luna.
[…] Lasciai, dunque, perdere ogni logica spiegazione e incominciai a fingere eventi e situazioni per narrare una storia che nel caos dell’esistenza sapesse trarre un senso possibile[…].