Una donna fatale dalla sessualità ambigua, regina della stravaganza e dello stile moderno. Jack Nicholson regalò nel 1984 alla sua fidanzata di allora, Angelica Houston, sette tele della pittrice.

Tamara Lampicka, pseudonimo Tamara Rosalia Gurwik-Górska (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980) è considerata la madre dell’iconografia erotica del Novecento. La sua pittura ha tracce di costruttivismo russo, futurismo, cubismo, realismo e tante altre cose tanto da rendere le sue opere uniche nella rappresentazione di volti e nudi femminili. Il mondo della donna c’è tutto nei suoi dipinti: l’innocenza, il candore, la passione, la trasgressione.

Di lei s’infatuò persino Gabriele D’Annunzio e Tamara, definendolo come un “orribile nano in uniforme”, gli concesse solo l’umiliazione del bacio di un’ascella. Quando poi il vate si presentò nella camera da letto di Tamara, lei lo respinse pronunciando: ” Ho orrore per la pornografia”.

Una donna unica, speciale. Viaggiò per l’Europa, ivi compreso in Italia e in  Germania, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale si trasferì a Beverly Hills. Nel 1943 si spostò a New York e nel 1962 andò a vivere a Houston, dove sviluppò una nuova tecnica pittorica consistente nell’utilizzo della spatola al posto del pennello. Le sue opere astratte comunque non incontrarono il favore della critica. Morì nel 1980 a Cuernavaca in Messico.

Il suo stile personale nonostante fosse stato influenzato dall’Art Déco al contempo è originale, il suo spirito goliardico e leggiadro si percepisce in ogni dettaglio dei suoi dipinti.

Alcune sue opere

La dormiente, 1931 – 1932

 

Nudo seduto di profilo, 1923

 

Autoritratto, 1925
La sciarpa blu, 1930
La tunica rosa, 1927

 

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